Eventi

Al Setaccio del Tempo, tra Selezione, Conservazione e Trasformazione

“… mi immedesimo sempre più lietamente nel mio ruolo di “vecchio psichiatra”, per brevità detto gruppista, “proiettandomi”, o meglio ritrovandomi sinceramente nelle generazioni professionali successive, nelle quali scopro – non citate ma praticate, anzi e sempre meglio ri-scoperte – un numero crescente di acquisizioni, e invenzioni, e metodologie, e frasi famose, ed esperienze, già fatte e testimoniate a suo tempo da me/noi dei miei gruppi di lavoro e di ricerca. Questo mi sembra un buon esempio della possibilità che non ci sia bisogno di essere dei Grandi, ma neppure di essere geniali e nemmeno tanto saggi perché possa accadere di non essere liquidati o evacuati più o meno ipocritamente, ma per essere invece in qualche modo “riassorbiti” in un tessuto vivo di senso collettivo, capace di mantenere un discreto valore anche di quel che resta di noi stessi… ”.
Franco Fasolo

 

Che cosa rimane, è cresciuto, si è trasformato del pensiero e dell’opera di Franco Fasolo nella clinica e nella cura?
I fiori sono divenuti frutti? Franco è parte del tessuto vivo di senso collettivo come si augurava e intravedeva?