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MODELLI GRUPPALI DELLA FORMAZIONE PERMANENTE IN PSICOTERAPIA
Supervisione e intervisione

Le Giornate Coirag di Fiesole sono state pensate dalla Commissione Scientifi ca Nazionale in linea con gli anniversari istituzionali  della Coirag. Nel 2018 ricorrerà infatti il 25ennale della fondazione della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia psicoanalitica,  evento che si celebrerà in diverse occasioni scientifi che (oltre che di festeggiamento nelle nostre Sedi Locali).
La Scuola di Specializzazione forma alla psicoterapia, anzi all’essere psicoterapeuti: un processo mai del tutto compiuto e che  richiede un impegno e una evoluzione personale continua, nella formazione, nel confronto, nell’aggiornamento, nella manutenzione.
Ma quali strumenti utili abbiamo a disposizione, come psicoterapeuti, dopo la formazione, per il mantenimento, la continua messa a punto e la crescita delle nostre capacità professionali e cliniche?
Rispetto alla formazione iniziale infatti noi tutti riteniamo che, tra le molte specifi cità di una Scuola di Specializzazione e di un  training in psicoterapia psicodinamica, oltre alla partecipazione a momenti didattici ed attività esperienziali, oltre all’analisi personale, trovi una collocazione fondativa e massimamente importante la supervisione, con il suo rapporto non solo di trasferimento di competenze tra maestro e allievo, ma anche e soprattutto di analisi e di cura della relazione terapeutica.
Ma poi, “da grandi”, come prosegue per gli psicoterapeuti il lavoro fonda-mentale che la supervisione garantisce? E con quali altre modalità, oltre alla classica supervisione? Al suo fi anco e senza alcuna tendenza a sostituirla, ma casomai ad integrarla, in modi e luoghi non formalizzati, ma sempre liberamente associativi, già da tempo ha preso piede anche la pratica della intervisione inteso come incontro tra colleghi in diverse situazioni di gruppo, fi nalizzato ad aiutarsi a vicenda per comprendere meglio i propri pazienti, il proprio stile terapeutico, il campo relazionale individuale o di gruppo che si crea durante le sedute o con quel certo tipo di  paziente. L’intervisione può quindi essere considerata anche come una sorta di “supervisione tra pari”, che può a  ancare o meno la forma classica e originaria del rapporto di supervisione tra maestro/esperto e allievo/supervisionato.