In questo ultimo seminario ci siamo occupati del ruolo della gruppalità, tra individualità e appartenenza, nella formazione della identità degli psicoterapeuti.

Abbiamo visto come, in che misura e con quali esiti più o meno armonici o sconnessi, si riesce a comporre una propria individuale personalità psicoanalitica, culturale e funzionale, derivante dalla costante interazione tra le nostre due famiglie (quella storica della nostra infanzia, e quella istituzionale della nostra fase formativa) che intervengono anche nel nostro lavoro con i pazienti.

L’acquisizione della capacità di lavorare con i colleghi e di inserirsi nelle attività di scambio scientifico e nella vita istituzionale è una funzione costitutiva permanente dell’identità psicoanalitica; in questa ottica, adeguati dispositivi gruppali permettono di fare esperienze affettivamente significative e dunque potenzialmente trasformative, nel lavoro clinico come nella formazione.

Individualità e appartenenza: configurazioni identitarie degli individui e dei gruppi